O peixe
Jonathas de Andrade


O Peixe di Jonathas de Andrade utilizza le convenzioni del film etnografico per registrare un rituale inventato dall'artista e eseguito dai pescatori nel nord-est del Brasile quando catturano un pesce. Una volta catturata, la preda riceve la piena attenzione dell’uomo, che la tiene stretta sul suo petto nudo accarezzandola. Questo momento, che dura fino alla morte dell'animale, esprime insieme la tenerezza dell'abbraccio e la crudeltà del controllo e del soffocamento. Il film evoca le interazioni personali tra umani e non umani dell'animismo e apre a riflessioni sulla violenza mascherata da benevolenza all'interno di un sistema di dominio in cui gli esseri umani regnano sovrani.

LINK: https://vimeo.com/191560038

Proposto durante T.R.O.I.A. del 25/03/2026



2016
ARTE

3

9




Botanica della meraviglia.
Coltivare lo stupore alla fine del mondo

Maura Gancitano e Andrea Colamedici


C’è una domanda essenziale che ci assale quando tutto intorno crolla e il caos sembra dilagare: come possiamo andare avanti senza impazzire? Questo libro non è certo un manuale di sopravvivenza per i momenti di crisi con soluzioni definitive e istruzioni chiare, ma un’indagine sullo spirito umano che aiuta a scoprire pratiche di resistenza culturale che continuano a sbocciare e crescere tra le crepe dell’apocalisse (e che ci stupiscono proprio per questo). Un prezioso erbario in un habitat ormai compromesso a testimoniare quanto la meraviglia sia in grado di germogliare dove non dovrebbe – negli interstizi tra stupore e spavento – capace di prendere forme ostinate e contrarie. A conferma che l’umano, nonostante tutto, continua a generare bellezza e senso anche quando sa che è tutto inutile.

LINK: https://www.onepodcast.it/brand/onepodcast/2025/10/08/serie/botanica_della_meraviglia-20227870/

Proposto durante T.R.O.I.A. del 25/03/2026
2016
ARTE

6

3

9




Milano Horror Stories
Ivan Hurricane


Milano è caduta nelle mani dei “succhiasuolo”, una razza di vampiri che si nutre di suolo pubblico e cemento: edificano dove possono grattacieli di lusso per i loro nidi, spazi esclusivi abitabili solo da chi ha un reddito molto alto, che viene prontamente consumato da queste avide creature. Per chi non può permetterselo, i destini sono diversi: soccombere alla fame insaziabile dei vampiri, essere vittima dei loro giochi crudeli, diventare a loro volta edifici messi a valore, essere venire eliminati e sostituiti da una copia entusiasta della way of life milanese, consumatori perfetti di apericene e di week a tema, anche in questo  caso spremuti e digeriti dalla città. 

La riqualificazione non riguarda soltanto i quartieri e gli edifici, ma anche le persone: i mutamenti urbani incidono direttamente sul corpo degli abitanti, ne asportano delle parti e ne impiantano altre, generando mostri grotteschi dediti al consumo, promotori di uno stile vita e sue vittime allo stesso tempo.

https://puckcomix.wixsite.com/hurricaneart

2025
TESTI

0

6





Il muro
Jean-Paul Sartre


“Dietro alla nauseante precarietà dell’uomo però risiede la libertà: quasi paradossalmente l’effetto di disgusto dipana la libertà stessa come se fossero incatenati a vicenda. Per Sartre infatti il singolo è condannato ad essere libero per il fatto stesso di trovarsi gettato in un mondo senza senso. Nel racconto Pablo stava per essere condannato a morte e invece come d’incanto fu risparmiato: paradosso, non-senso, libertà inattesa.
Ed è ora che ci dovremmo chiedere se la fortuna basti. O meglio: è solo fortuna? Se noi stessi, senza eventi casuali, non riuscissimo a salvarci? Se non riuscissimo a trovare un senso ai nostri accadimenti, come ci comporteremmo? Come potremmo essere risparmiati? Insomma, com’è che si vive?”

Fonte: https://www.lachiavedisophia.com/muro-jean-paul-sartre-la-sua-esistenza-scostante/
Fonte immagine: Le Trou
1939
TESTI

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4





Tafferuglio a San Siro /  Numero 1
Tafferuglio


Tafferuglio si rilancia a San Siro con il numero 1.

Dopo Porto di Mare, dove Tafferuglio ha indagato una Milano che non esiste, che potrebbe essere, che non c’è, la redazione affronterà gli opposti: il campo e il fuori campo, la destra e la sinistra, la povertà e la ricchezza, la curva nord e la curva sud, i palazzi popolari e le villette liberty.
Intrappolati tra tifoserie opposte, in un quartiere diviso a metà da una linea non troppo immaginaria tracciata dai binari del tram, come la linea di centrocampo che divide le squadre prima del fischio di inizio, Tafferuglio con una pedalada all’Amantino Mancini dribbla queste linee per sfuggire alle regole del gioco.

In un mondo che prigioniero è (di questo atteggiamento dove in molti si sottomettono alle dinamiche di tifo), il mio pensiero libero, sei te.
Quindi Tafferuglio propone un tafferuglio: invasione di campo!
2025
TESTI

3




Il cielo sopra Berlino
Wim Wenders


Il saggio offre una lettura del film di Wim Wenders Il cielo sopra Berlino (1987) attraverso la lente – rovesciata – del mito di Prometeo. Laddove nella dimensione mitologica l’individuo vive un’evoluzione della propria condizione grazie al dono divino del fuoco, portatore simbolico di progresso e conoscenza, nell’opera di Wenders tra gli angeli protagonisti del film c’è chi rinuncia al proprio stato angelico per il desiderio di assimilarsi all’uomo e alla sua condizione mortale. L’uscita dall’eternità affrontata dall’angelo Damiel corrisponde così alla scoperta della sensorialità e dell’emotività, ma soprattutto a un’entrata nella storia e nella finitezza temporale. Parola e immagine sono i due orizzonti sui quali si struttura la vicenda e in particolare l’universo della scrittura e delle parole costituisce il legame tra le due dimensioni, umana e angelica, nonché una prometeica forma di progresso.

Fonte: http://www.arabeschi.it/il-cielo-sopra-berlino-conquista-del-e-nostalgia-dellumano/
1987
CINEMA

0

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Music for Nine Post Cards
Hiroshi Yoshimura


“Si tratta di tre quarti d’ora di contemplazione minimalista, dolce, scarna, creata in casa con il pianoforte elettrico e pochissimo altro. Ogni brano è un tema, con piccole variazioni, dettagli che cambiano ed arricchiscono la visione per poi sparire.

Concettualmente, Yoshimura intendeva creare un dialogo tra il suono e lo spazio esteriore, fisico. Il fatto che chiudendo gli occhi Music For Nine Post Cards finisca tutt’oggi per occuparsi più che altro dello spazio interiore – liberandolo, aprendolo, accarezzandolo e cullandolo fino all’oblio – è un meraviglioso incidente.“

Fonte: https://www.nonsiamodiqui.it/hiroshi-yoshimura-music-for-nine-post-cards/
1982
MUSICA

9






The Jockey
Luis Ortega


Remo Manfredini è un fantino acclamato indebitato con la malavita: le dipendenze da droga e alcol ne stanno compromettendo la carriera. Il boss della sua scuderia, il mafioso Sirena, comincia a perdere la pazienza, benché Abril, fidanzata di Remo, vinca le gare al posto suo. Durante una gara importante, Remo ha un grave incidente e finisce in coma: al suo risveglio assume un'identità femminile, con il nome di Delores, e vaga per Buenos Aires in stato confusionale. I gangster, consapevoli che da lui non potranno più ricavare un centesimo, gli danno la caccia per toglierlo di mezzo.
2024
CINEMA

7



Finzioni
Jorge Luis Borges


“Il tema generale non è complesso, ma la conclusione e mostruosa. Dio, argomenta Runeberg, s’abbassò alla condizione di uomo per la redenzione del genere umano; ci e permesso di pensare che il suo sacrificio fu perfetto, non invalidato o attenuato da omissioni. Limitare ciò che soffrì all’agonia d’un pomeriggio sulla croce, e bestemmia.

Affermare che fu uomo e che fu incapace di peccato, implica contraddizione: gli attributi di impeccabilitas e di humanitas non sono compatibili. Kemnitz ammette che il Redentore poté sentire fatica, freddo, turbamento, fame e sete; è anche lecito ammettere che poté peccare e perdersi.
1944
TESTI

3




Il bacio della donna ragno
Héctor Babenco


Dal romanzo del grande scrittore argentino Manuel Puig, il film che lanciò la carriera di William Hurt e gli fece vincere un Oscar. In un carcere di un’imprecisata dittatura sudamericana, l’improbabile amicizia fra due detenuti non comuni: un dissidente politico, Valentin, e un omosessuale, Molina, entrambi perseguitati dal regime. Su di loro la presenza fantasmatica di un archetipo femminile aleggia grazie ai film immaginari che Molina racconta al compagno di cella.
1985
CINEMA

9